Comunicato stampa

Consulta toghe onorarie, Cartabia riconosca diritti a tutti
ROMA
(ANSA) – ROMA, 09 APR – La Ministra Cartabia “provveda senza indugio ad apporre i necessari correttivi al nuovo assetto disciplinare, sottraendo alla conclamata condizione di illegittimità e precarietà, tutti i magistrati onorari a prescindere dalla anzianità di servizio, ed ammettendoli, senza “se” e senza “ma”, a godere di quei diritti di lavoratore, europeo con funzioni giurisdizionali piene riconosciute dal sistema sovranazionale”. La richiesta arriva dalla Consulta della magistratura onoraria dopo la sentenza con la quale la Corte di giustizia dell’Unione europea ha “confermato l’illegittimità di ogni regolamentazione nazionale che non preveda, per i magistrati onorari in servizio, tutele giuslavoristiche parametrate all’unica figura di riferimento, il magistrato ordinario, coerente con le funzioni esercitate” e ha affermato che “non esiste nell’ordinamento italiano una sanzione sufficiente a sanare tale condizione di illegittimità, vigente il regime della Orlando”. “Ribadendo definitivamente che i magistrati onorari in servizio, sono magistrati europei, il cui status deriva direttamente dalla normativa sovranazionale, la CGUE ha chiarito che non sono ammissibili condizioni al godimento dei relativi diritti e tutele derivanti”, afferma ancora la Consulta.Per questo “si conferma ancora una volta la necessità di risarcire la abusiva reiterazione dei mandati, secondo le due direttive europee sul lavoro a tempo determinato e sul lavoro part time, attraverso una stabilizzazione che assicuri loro le medesime tutele e retribuzioni del lavoratore di riferimento, il magistrato con funzioni di primo grado, essendo qualsiasi altra figura professionale, tantomeno di mansioni inferiori, non comparabile”. (ANSA).
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