Resoconto sulla riunione con il Ministro Orlando

 

La delegazione di UNIMO, formata dalla Presidente Dott.ssa Rossana Ferrari e dal Tesoriere Dott. Carmelo Panassiti, ha partecipato alla riunione del 27/06/2014 presso la sede del Ministero della Giustizia in Via Arenula a Roma.

I lavori hanno avuto inizio alle ore 12.15 con l’intervento del Capo di Gabinetto Dott. Melillo che  dopo aver salutato i partecipanti all’incontro, li ha informati del ritardo del Ministro Orlando perché impegnato in altra riunione. Nella prima parte dell’ incontro si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti delle varie associazioni di categoria ma la cosa più rilevante è stata l’anticipazione fatta dal  Capo di Gabinetto, Dott. Melillo il quale,  ha preannunciato l’intenzione del Ministro di applicare il limite dei 70 anni di età per la permanenza in  servizio sia ai magistrati togati che ai magistrati onorari nell’ambito della politica di svecchiamento del personale della pubblica amministrazione.

Nell’ambito discussione che ne è seguita, è emerso che circa il 30% dei Giudici di Pace in servizio, hanno superato tale limite di età  con la conseguenza che in tempi brevi, una parte consistente di questi Giudici cesseranno dalle funzioni.

Nel corso della seconda parte dell’incontro, iniziata alle ore 13.00  circa, e cioè quando è arrivato il Ministro Orlando, la discussione ha riguardato i pregi e i difetti delle tre ipotesi di permanenza in servizio dei magistrati onorari formulate nel precedente incontro del 29/05/2014.

Indi, preso atto che le associazioni di categoria non avevano raggiunto un accordo in merito alla proposta da prescegliere e, conseguentemente, sui correttivi da applicare, il Ministro Orlando ha avocato a sè la decisione in merito.

Così, dopo aver elogiato i magistrati onorari attualmente in servizio nonché l’importanza dell’attività da essi svolta e la necessità di prevedere un regime transitorio al fine di consentirne la permanenza nell’incarico sino all’età pensionabile (67 anni come per i pubblici dipendenti) egli ha previsto che, previo “azzeramento del contachilometri” ovvero degli incarichi pregressi ricevuti, i magistrati onorari rimarranno in carica tutti per un periodo di tre mandati della durata di quattro anni ciascuno e coloro che al momento dell’entrata in vigore delle norme transitorie avranno meno di 55 anni, alla fine dei tre mandati, godranno di ulteriori rinnovi sino al raggiungimento del 67° anno di età.

A conferma della serietà della proposta di riforma della magistratura onoraria, il Ministro ha annunciato che esistono le coperture finanziarie necessarie e, dunque, nulla ostacola il progetto di riforma della magistratura onoraria e l’attuazione del regime transitorio.

Su specifica domanda dei partecipanti all’incontro, il Ministro ha chiarito che faranno parte dell’istituendo “Ufficio del Processo” i tirocinanti (rectius magistrati onorari che saranno reclutati in futuro) mentre per i magistrati onorari attualmente in servizio, l’accesso avverrà esclusivamente su base volontaria.

Inoltre, egli ha precisato che saranno apportate modifiche al regime delle incompatibilità con lo svolgimento di altre attività professionali per renderle più severe e rigorose e che le sue decisioni relative a tale materia non saranno oggetto di interlocuzione con le associazioni di categoria.

Nel corso della riunione si è discusso animatamente ma sempre in un clima disteso e collaborativo, persino il segretario generale della Federmot, Avv. Giovanni Pomarico, ha ringraziato il Ministro Orlando esprimendo una valutazione positiva sul suo operato.

Alla conclusione dei lavori, ha fatto seguito un applauso di ringraziamento di quasi tutti i  partecipanti rivolto al Ministro Orlando, il quale ha preannunciato che ci sarà un altro incontro con le associazioni di categoria per mettere a punto i dettagli delle norme transitorie e per delineare il trattamento economico e previdenziale.

L’incontro con il Ministro Orlando è stato sicuramente proficuo e tale valutazione di UNIMO è stata condivisa dalle associazioni dei Giudici di Pace presenti tra le quali l’Unità Democratica Giudici di Pace, con la quale UNIMO ha intrapreso un dialogo particolare.  

Senza ombra di dubbio da quando è stata istituita la magistratura onoraria con la legge Carotti nel lontano 1998, è la prima volta che il progetto di riforma della magistratura onoraria è frutto della concertazione tra il Ministro della Giustizia e le associazioni di categoria e risulta rispettosa del ruolo e dei diritti dei magistrati onorari.

Alla luce di tali ulteriori positivi sviluppi della collaborazione tra il Ministro Orlando e le associazioni di categoria, UNIMO ribadisce con fermezza la propria non adesione, come avvenuto in precedenza, a qualsiasi manifestazione di protesta organizzata da alcune sigle di magistrati onorari, ricordando ai colleghi che, come pubblicato nel resoconto della riunione del 30 aprile 2014, il Ministro interpreterà tali condotte come espressioni di mancata collaborazione.

Si invitano, pertanto, i colleghi tutti (associati e non) ad astenersi da qualsiasi azione di protesta che potrebbe pregiudicare la categoria. Non esiste, infine, alcun valido e ragionevole motivo per considerare negativo auspicio la circostanza che il Ministro Orlando il 30 giugno 2014 in conferenza stampa non abbia menzionato la riforma della magistratura onoraria.

Era già stato precisato, infatti, che in quella sede sarebbero state delineate soltanto le linee guida della riforma della giustizia civile ed alcuni dei capisaldi della riforma della giustizia che sarà presentata nei dettagli a breve.

Rossana Ferrari

Carmelo Panassiti

 

Unione Nazionale Italiana Magistrati Onorari