DELIBERE del C.S.M.

Rubrica CSM : Plenum del 5 dicembre 2018 odg relativo alla magistratura onoraria


OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A
Odg n. 2350 – speciale A del 5 dicembre 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE
1) – 417/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CALTANISSETTA.

(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, undici posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di CALTANISSETTA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminate le domande di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzate dalla dott.ssa Annamaria MANTEGNA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PALERMO e dott.ssa Annunziata IMPERA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di AGRIGENTO;
Rilevato che i predetti giudici onorari di pace sono stati trasferiti ad altre sedi, indicate in via preferenziale;
d el i b era
1

il non luogo a provvedere.
307
2) – 431/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di RAGUSA.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, cinque posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di RAGUSA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute presentata dalla dott.ssa Angela PALUMBO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SIRACUSA;
Rilevato che la dott.ssa Angela PALUMBO, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
Esaminata poi la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Loredana PRESTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di AVOLA (circondario di Siracusa);
Rilevato che la dott.ssa Loredana PRESTI, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
2

308
3) – 435/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ACIREALE (circondario di Catania).
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di ACIREALE (circondario di Catania);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dal dott. Salvatore MAGAZU’, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MESSINA;
Rilevato che il dott. Salvatore MAGAZU’ é stato trasferito ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
4) – 436/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMETTA (circondario di Messina).
(relatore Consigliere CERABONA)
3

309
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di ROMETTA (circondario di Messina);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute presentata dal dott. Placido CALABRO’, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MESSINA;
Rilevato che il dott. Placido CALABRO’ é stato trasferito ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
5) – 441/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TEMPIO P AUSANIA.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
4

310
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di TEMPIO PAUSANIA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute avanzata dal giudice onorario di pace dott.ssa Anna Rita CASU, in servizio come giudice di pace nella sede di LANUSEI;
Rilevato che il la dott.ssa Anna Rita CASU é stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
6) – 306/GP/2018 – Dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BARI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BARI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
5

311
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto negativo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 24 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Bari, in considerazione dei ritardi nel deposito delle sentenze posti in essere dall’interessata;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 28 marzo 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– rilevato che in data 13 giugno 2018 è stato disposto di comunicare alla dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO, ai sensi dell’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell’art. 3 della circolare consiliare n. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, il preavviso di rigetto della domanda di conferma nell’incarico di giudice di pace ricoperto, informandola altresì della facoltà di partecipare alla seduta del 18 settembre 2018 per essere sentita personalmente anche con l’eventuale assistenza di un difensore;
– che con nota pervenuta in data 3 agosto 2018 la dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO, ha controdedotto ai rilievi contestati concernenti i ritardi nel deposito dei provvedimenti giurisdizionali, contenuti nel rapporto del 21 settembre 2017 redatto dal Presidente del Tribunale, sostenendo che essi sono derivati da seri motivi di salute che documenta con certificazione medica allegata alla medesima nota;
– rilevato che in sede di audizione, tenutasi in data 18 settembre 2018 la dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO ribadiva le deduzioni rese nella memoria difensiva depositata, affermando altresì di aver provveduto al deposito di tutte le sentenze;
– ritenuto di doversi discostare, all’esito dell’attività istruttoria espletata, del parere contrario formulato dal Presidente del Tribunale di Bari;
6

312
– osservato infatti che già nel rapporto del Consiglio giudiziario di Bari si rileva che “le attuali problematiche relative ai ritardi, non si erano mai evidenziate in passato”;
– ritenuto, inoltre, che la concomitanza di gravi eventi personali relativi alla propria salute, specificamente indicati e documentati dall’interessata, siano idonei a giustificare i ritardi in precedenza accumulati dal magistrato onorario;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Loredana Franca MASTRANGELO nell’incarico giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BARI, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
7) – 418/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CERIGNOLA (circondario di Foggia).
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, quattro posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di CERIGNOLA (circondario di Foggia);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
7

313
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Maria Rosa RIZZI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ANDRIA (circondario di Trani);
Rilevato che la dott.ssa Maria Rosa RIZZI, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
8) – 440/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MONOPOLI (circondario di Bari).
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di MONOPOLI (circondario di Bari);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta proposta dal giudice onorario di pace dott.ssa Maria Rosa RIZZI, in servizio come giudice di pace nella sede di ANDRIA (circondano di Trani);
Rilevato che il la dott.ssa Maria Rosa RIZZI é stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
8

il non luogo a provvedere.
314
d el i b era
9) – 88/GP/2016 – Dott.ssa Antonietta SESSA DE PRISCO, giudice di pace nella sede di SALERNO.
Esposto in data 10 settembre 2015 del dott. Carlo Ceresoli nei confronti del predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– letto l’esposto in data 10 settembre 2015 del dott. Carlo Ceresoli, presentato nei confronti della dott.ssa Antonietta SESSA DE PRISCO, giudice di pace nella sede di SALERNO, il quale si duole del ritardo della fissazione della prima udienza, relativa ad una propria vicenda familiare;
– considerato che in data 6 aprile 2016 è stato deliberato di trasmettere gli atti al Presidente della Corte di Appello di Salerno, per le valutazioni di competenza ai sensi degli articoli 9 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, e 17 del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198;
– rilevato che il Presidente della Corte di Appello di Salerno con provvedimento dell’8 gennaio 2018 ha disposto, all’esito degli accertamenti espletati, l’archiviazione degli atti, non ravvisandovi fatti suscettibili di determinare il promovimento dell’azione disciplinare nei confronti del giudice di pace;
d el i b era
di prendere atto del provvedimento di archiviazione in data 8 gennaio 2018 del Presidente
della Corte di Appello di Salerno.
10) – 232/GP/2017 – Dott.ssa Carmelina BONO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di NOCERA INFERIORE.
Esposto in data 14 febbraio 2017 a firma dell’avv. Andrea Iorio.
(relatore Consigliere LANZI)
9

315
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 14 febbraio 2017 dell’avv. Andrea Iorio con cui denuncia il ritardo nel deposito delle sentenze da parte della dott.ssa Carmelina BONO, giudice di pace nella sede di NOCERA INFERIORE, in particolare la causa civile avente n. 6716/2010 R.G.;
– considerato che, nelle more della procedura, con delibera consiliare del 5 ottobre 2017, è stata dichiarata la non conferma nell’incarico di giudice di pace nella sede di Nocera Inferiore;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non facendo più parte la dott.ssa Carmelina BONO dell’Ordine
Giudiziario.
11) – 1058/GP/2017 – Dott. Angelo APRILE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARIGLIANO (circondario di Nola).
Ricorso al T.A.R. del Lazio, per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 20 aprile 2017 e del D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa, ai sensi dell’art. 18, comma 4, del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198, del ricorrente dall’esercizio delle funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano, e di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.
Sentenza n. 8378/2018, pubblicata il 25 luglio 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di reiezione del ricorso.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 20 dicembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Angelo APRILE per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 20 aprile 2017 e del D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa, ai sensi dell’art. 18, comma 4, del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198, del ricorrente dall’esercizio delle funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati;
10

316
– vista la sentenza n. 8378/2018, pubblicata il 25 luglio 2018, con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 8378/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso proposto dal dott. Angelo APRILE avverso la delibera consiliare del 20 aprile 2017 ed il D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa
del ricorrente dall’esercizio delle funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano.
13) – 390/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TERMOLI (circondario di Larino).
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di TERMOLI (circondario di Larino);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminate le domande di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentate dai giudici onorari di pace dott.ssa Gina PASTORELLI, in servizio come giudice di pace nella sede di VASTO e dott. Mercurio MAZZEI, in servizio come giudice di pace nella sede di BARI;
11

317
Rilevato che la dott.ssa Gina PASTORELLI è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
Ritenuto che in ordine alla domanda del dott. Mercurio MAZZEI non vi sia luogo a provvedere al trasferimento ad altra sede, atteso che, alla luce della dichiarazione resa e del parere espresso in data 14 febbraio 2018 dal dirigente dell’ufficio di appartenenza, non si rileva in capo al giudice di pace la sussistenza di una causa d’incompatibilità prevista dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla domanda di trasferimento del dott. Mercurio MAZZEI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BARI, non integrando la situazione segnalata causa di incompatibilità ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 e della circolare consiliare n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017.
14) – 394/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di SANT’AGATA DE’ GOTI (circondario di Benevento).
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di SANT’AGATA DE’ GOTI (circondario di Benevento);
12

318
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute presentata dal dott. Umberto DELLA ROCCA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere);
Ritenuto che la domanda presentata dal dott. Umberto DELLA ROCCA non può trovare accoglimento atteso che, alla luce della certificazione prodotta e delle dichiarazioni rese, i motivi addotti dal giudice di pace non integrano l’ipotesi dei “gravi e comprovati problemi di salute”, di cui all’art. 12 della circolare consiliare P-20193/2017 del 17 novembre 2017;
Esaminata altresì la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dalla dott.ssa Maria Luisa DI TOMMASO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SANTA MARIA CAPUA VETERE;
Rilevato che in ordine alla domanda stessa non si può allo stato provvedere, essendo in corso attività istruttoria disposta dalla competente Commissione, e comunque, all’esito, l’istante ha titolo al trasferimento ad altra sede richiesta in via preferenziale;
d el i b era
a) il rigetto della domanda di trasferimento del dott. dott. Umberto DELLA ROCCA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere), non ricorrendo le ipotesi di cui all’art. 12 della
circolare consiliare n. P-20193/2017 del 17 novembre 2017;
b) il non luogo a provvedere in ordine alla domanda di trasferimento dott.ssa Maria Luisa DI TOMMASO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SANTA MARIA CAPUA VETERE.
15) – 433/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
(relatore Consigliere LANZI)
13

319
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, sei posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dal giudice onorario di pace dott. Pietro TUDINO, in servizio come giudice di pace nella sede di CASSINO;
Rilevato che il dott. Pietro TUDINO, è stato trasferito ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
16) – 306/GP/2015 – Dott. Gerardo BOARI, già giudice di pace nella sede di ANCONA. Ricorso al T.A.R. del Lazio, per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 25 marzo 2015 e del D.M. in data 8 aprile 2015 con i quali è stata irrogata al ricorrente, giudice di pace nella sede di Ancona, la sanzione della
revoca, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sentenza n. 3975/2018, pubblicata l’11 aprile 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione
Prima) di reiezione del ricorso.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
14

320
– premesso che nella seduta del 13 maggio 2015 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Gerardo BOARI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 25 marzo 2015 e del D.M. in data 8 aprile 2015 con i quali è stata irrogata al ricorrente, giudice di pace nella sede di Ancona, la sanzione della revoca, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati;
– vista la sentenza n. 3975/2018, pubblicata l’11 aprile 2018, con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento, nei confronti delle Amministrazioni intimate, delle spese del giudizio;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 3975/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso proposto dal dott. Gerardo BOARI per l’annullamento della delibera consiliare del 25 marzo 2015 e del D.M. in data 8 aprile 2015 con i quali è stata irrogata al
ricorrente, giudice di pace nella sede di Ancona, la sanzione della revoca.
17) – 383/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ALESSANDRIA.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
15

di prendere atto.
321
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, tre posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di ALESSANDRIA;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dal dott. Francesco IVALDI, in servizio come giudice di pace nella sede di VOGHERA;
Ritenuto l’insussistenza nei confronti del suindicato giudice di pace di una causa di incompatibilità di cui all’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, atteso che il dott. IVALDI non ha segnalato alcuna situazione integrante una causa d’incompatibilità;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla domanda di trasferimento del dott. Francesco IVALDI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VOGHERA, non avendo segnalato alcuna situazione integrante una delle cause di incompatibilità previste
dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116.
18) – 403/GP/2018 – Nota in data 26 luglio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Genova concernente la sostituzione del componente della Sezione relativa ai giudici di pace del Consiglio Giudiziario dott.ssa Cristina PONZANELLI.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 26 luglio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Genova con cui si trasmette l’estratto del verbale del 9 luglio 2018 relativo alla cessazione dalla carica di componente della Sezione relativa ai giudici di pace del Consiglio Giudiziario della dott.ssa Cristina PONZANELLI, dimissionaria, e la sostituzione della medesima con la dott.ssa Isabella COCITO;
d el i b era
16

322
19) – 416/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di COSENZA.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, otto posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di COSENZA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminate le domande di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzate dai seguenti giudici onorari di pace: dott.ssa Barbara BILOTTA giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE; dott.ssa Rina Antonietta NIGRO, in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE; dott.ssa Amelia Vera Angela PERRI, in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE;
Rilevato che i predetti giudici onorari di pace sono stati trasferiti ad altre sedi, indicate in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
20) – 420/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE.
(relatore Consigliere CARTONI)
17

323
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, tre posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di CROTONE;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Emanuela MARINARO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CATANZARO;
Rilevato che la dott.ssa Emanuela MARINARO, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
21) – 421/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FERMO.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i
18

324
giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di FERMO;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Alessandra Maria GUARNIERI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MACERATA;
Rilevato che la dott.ssa Alessandra Maria GUARNIERI, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
22) – 432/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SAN GIOVANNI IN FIORE (circondario di Cosenza).
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, due posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di SAN GIOVANNI IN FIORE (circondario di Cosenza);
19

325
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute presentata dalla dott.ssa Rina Antonietta NIGRO, in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE;
Rilevato che la dott.ssa Rina Antonietta NIGRO, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
Esaminata altresì la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dalla dott.ssa Amelia Vera Angela PERRI, in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE;
Rilevato che la dott.ssa Amelia Vera Angela PERRI, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
23) – 437/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di JESI (circondario di Ancona).
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, tre posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di JESI (circondario di Ancona);
20

326
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dalla dott.ssa Alessandra Maria GUARNIERI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MACERATA;
Rilevato che la dott.ssa Alessandra Maria GUARNIERI é stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
24) – 443/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VIBO VALENTIA.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, un posto vacante di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VIBO VALENTIA.
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Emanuela MARINARO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CATANZARO ;
21

327
Rilevato che la dott.ssa Emanuela MARINARO é stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
25) – 246/GP/2018 – Dott.ssa Stefania LAVORE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA.
Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 25 ottobre 2017 e del conseguente D.M. in data 24 gennaio 2018 con cui è stata disposta la sospensione cautelare dall’esercizio delle funzioni della ricorrente, giudice onorario di pace presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.
Ordinanza n. 3367/2018, pubblicata il 7 giugno 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di reiezione della domanda incidentale di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– rilevato che nella seduta del 18 aprile 2018 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dalla dott.ssa Stefania LAVORE per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 25 ottobre 2017 e del conseguente D.M. in data 24 gennaio 2018 con cui è stata disposta la sospensione cautelare dall’esercizio delle funzioni della ricorrente, giudice onorario di pace presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento della delibera consiliare di cui all’oggetto e di risarcimento del danno e chiedendo il rigetto della domanda incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati;
– vista l’ordinanza n. 3367/2018, pubblicata il 7 giugno 2018, con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto la domanda cautelare di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
d el i b era
22

328
di prendere atto dell’ordinanza n. 3367/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto la domanda cautelare di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, avanzata dalla dott.ssa Stefania LAVORE nell’ambito del ricorso per l’annullamento della delibera consiliare del 25 ottobre 2017 e del D.M. in data 24 gennaio 2018 con cui è stata disposta la sospensione cautelare dall’esercizio delle funzioni della ricorrente, giudice onorario di pace presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma.
26) – 392/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VICENZA.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, un posto vacante di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VICENZA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Iole BENETELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MODENA;
Ritenuto inoltre che la domanda di trasferimento della dott.ssa Iole BENETELLO, in servizio come giudice di pace nella sede di Modena, non può trovare accoglimento atteso che nella dichiarazione presentata (All. C) non prospetta la sussistenza di una situazione
23

329
integrante una delle cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
il rigetto della domanda di trasferimento della dott.ssa Iole BENETELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MODENA, non avendo prospettato la sussistenza di una situazione integrante una delle cause di incompatibilità previste dall’art. 5
del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116.
27) – 393/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VITERBO.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, sei posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VITERBO;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dal dott. Claudio DAL SAVIO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ORVIETO (circondario di Terni);
Rilevato che il dott. Claudio DAL SAVIO é stato trasferito ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
24

330
il non luogo a provvedere.
28) – 422/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LEGNAGO (circondario di Verona).
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, quattro posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di LEGNAGO (circondario di Verona);
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Nive LORENZATO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VICENZA;
Rilevato che la dott.ssa Nive LORENZATO, è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
29) – 442/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti
25

331
di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VENOSA (circondario di Potenza).
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, un posto vacante di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VENOSA (circondario di Potenza).
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di salute presentata dalla dott.ssa Maria Incoronata Antonietta TARDUGNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di IVREA;
Rilevato che il la dott.ssa Maria Incoronata Antonietta TARDUGNO é stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
30) – 264/GP/2013 – Dott.ssa Liana CAMPODONI, giudice di pace nella sede di RIMINI. Nota in data 17 aprile 2013 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona relativa ai procedimenti penali n. 1855/13 R.G.N.R. e n. 2574/13 R.G.N.R.
riguardanti il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
26

332
– vista la nota in data 17 aprile 2013 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, con cui si trasmette copia dell’informativa relativa ai procedimenti penali n. 1855/13 R.G.N.R. e n. 2574/13 R.G.N.R. riguardanti la dott.ssa Liana CAMPODONI, giudice di pace nella sede di MODENA;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare in data 13 dicembre 2017 la dott.ssa Liana CAMPODONI non è stata confermata nell’incarico;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte la dott.ssa Liana CAMPODONI dell’Ordine
Giudiziario.
31) – 776/GP/2017 – Dott. Gabriele DI GIROLAMO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di AVEZZANO.
Ricorso al T.A.R. dell’Abruzzo per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione della questione di costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E..
Sentenza n. 344/2018 del 23 agosto 2018 del T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) di declaratoria di difetto di giurisdizione su parte delle domande e di reiezione delle altre domande proposte con il ricorso.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 20 settembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. dell’Abruzzo con il ricorso proposto dal dott. Gabriele DI GIROLAMO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di AVEZZANO, per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione della questione di costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E., al fine di eccepire in via pregiudiziale la carenza di legittimazione passiva del Consiglio Superiore della Magistratura e l’incompetenza del giudice adito nonché l’inammissibilità del ricorso e comunque nel merito l’infondatezza della domanda di accertamento del diritto alla costituzione di un rapporto di pubblico impiego a tempo pieno o part time e della domanda risarcitoria;
27

333
– vista la sentenza n. 344/2018 del 23 agosto 2018 con la quale il T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) ha dichiarato il difetto di giurisdizione su parte delle domande ed ha respinto le altre domande proposte con il ricorso;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 344/2018 del 23 agosto 2018 con la quale il T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) ha dichiarato il difetto di giurisdizione su parte delle domande ed ha respinto le altre domande proposte dal dott. Gabriele DI GIROLAMO con il ricorso per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione
della questione di costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E..
32) – 779/GP/2017 – Dott.ssa Sonia LUSTRI, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di L’AQUILA.
Ricorso al T.A.R. dell’Abruzzo per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione della questione di costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E..
Sentenza n. 346/2018 del 23 agosto 2018 del T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) di declaratoria di difetto di giurisdizione su parte delle domande e di reiezione delle altre domande proposte con il ricorso.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 5 ottobre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. dell’Abruzzo con il ricorso proposto dalla dott.ssa Sonia LUSTRI, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di L’AQUILA, per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione della questione di costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E., al fine di eccepire in via pregiudiziale la carenza di legittimazione passiva del Consiglio Superiore della Magistratura e l’incompetenza del giudice adito nonché l’inammissibilità del ricorso e comunque nel merito l’infondatezza della domanda di accertamento del diritto alla costituzione di un rapporto di pubblico impiego a tempo pieno o part time e della domanda risarcitoria;
28

334
– vista la sentenza n. 346/2018 del 23 agosto 2018 con la quale il T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) ha dichiarato il difetto di giurisdizione su parte delle domande ed ha respinto le altre domande proposte con il ricorso;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 346/2018 con la quale il T.A.R. dell’Abruzzo (Sezione Prima) ha dichiarato il difetto di giurisdizione su parte delle domande ed ha respinto le altre domande proposte dalla dott.ssa Sonia LUSTRI con il ricorso per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico dipendente previa eventuale rimessione della questione di
costituzionalità e/o rinvio pregiudiziale alla C.G.U.E..
33) – 966/GP/2017 – Dott.ssa Simona BONDI CIUTTI e dott. Maurizio PISCIONE, giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di TERAMO.
Nota in data 24 ottobre 2017 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso relativa al procedimento penale n. 2447/17 R.G. Mod. 21 riguardante i predetti giudici di pace.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 24 ottobre 2017 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso con cui si trasmette copia della richiesta in data 17 ottobre 2017 di archiviazione del procedimento penale n. 2447/17 R.G. Mod. 21 riguardante la dott.ssa Simona BONDI CIUTTI e il dott. Maurizio PISCIONE, giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di TERAMO;
– rilevato che in data 9 maggio 2018 è stato disposto di richiedere al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Campobasso informazioni sull’esito del suindicato procedimento penale;
– vista la successiva nota in data 6 settembre 2018 del medesimo Procuratore della Repubblica con cui si trasmette copia del provvedimento di archiviazione emesso il 2 agosto 2018 dal G.I.P. presso il Tribunale di Campobasso;
d el i b era
29

il non luogo a provvedere.
335
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
34) – 386/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PORDENONE.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, cinque posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di PORDENONE;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta presentata dal dott. Massimo ZAMPESE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VICENZA;
Rilevato che il dott. Massimo ZAMPESE è stato trasferito ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
30

il non luogo a provvedere.
336
35) – 415/GP/2018 – Procedura di trasferimento di cui alla delibera consiliare del 15 novembre 2017 (prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017) per la copertura dei posti vacanti di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BOLOGNA.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il quale prevede le cause di
incompatibilità con l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario;
Vista la circolare consiliare del 15 novembre 2017 (prot. n. P-20193/2017 del 17
novembre 2017) concernente: “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
Visto in particolare l’art. 12, comma 2, della citata circolare con cui è stato disposto di pubblicare, fra gli altri, trentatrè posti vacanti di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di BOLOGNA;
Applicate le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nella richiamata circolare del 15 novembre 2017;
Esaminata la domanda di trasferimento per motivi di incompatibilità sopravvenuta avanzata dalla dott.ssa Barbara BILOTTA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CROTONE;
Rilevato che la dott.ssa Barbara BILOTTA è stata trasferita ad altra sede, indicata in via preferenziale;
d el i b era
31

337
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
36) – 563/GT/2018 – Dott. Gerlando LO PRESTI SEMINERIO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di AGRIGENTO.
Esposto pervenuto in data 25 ottobre 2017 dell’avv. Paolo Gargiulo.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visto l’esposto pervenuto in data 25 ottobre 2017 dell’avv. Paolo Gargiulo nei confronti del dott. Gerlando LO PRESTI SEMINERIO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Agrigento;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
37) – 571/GT/2018 – Dott.ssa Maria Margherita URSO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE.
Esposto pervenuto in data 21 novembre 2017 del sig. Ciro SCIORTINO.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visto l’esposto pervenuto in data 21 novembre 2017 del sig. Ciro SCIORTINO nei confronti della dott.ssa Maria Margherita URSO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Termini Imerese;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
32

338
38) – 696/GT/2018 – Dott.ssa Angela Francesca GAGLIANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CALTANISSETTA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dalla dott.ssa Angela Francesca GAGLIANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CALTANISSETTA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Caltanissetta;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 9 ottobre 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Caltanissetta;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo
33

339
svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Angela Francesca GAGLIANO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CALTANISSETTA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
39) – 855/GT/2017 – Dott. Marcello Ambrogio MEOLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dal dott. Marcello Ambrogio MEOLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato
34

340
quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 2 maggio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– rilevato che con delibera consiliare in data 16 maggio 2018 è stata deliberata la decadenza del dott. Marcello Ambrogio MEOLI dall’incarico di giudice onorario di tribunale;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla domanda di conferma in oggetto presentata ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92 dal dott. Marcello Ambrogio MEOLI, atteso che il medesimo con delibera consiliare del 16 maggio 2018 è stato dichiarato decaduto dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di MILANO.
40) – 662/GT/2018 – Dott.ssa Antonia DE NITTIS, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Nota in data 12 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Milano con la quale comunica eventuale situazione di incompatibilità presentata dal suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 12 luglio 2018 con cui il Presidente del Tribunale ordinario di Milano trasmette la dichiarazione relativa ad eventuali cause d’incompatibilità (Mod. C) presentata, ai sensi della circolare consiliare prot. P-20193/2018 del 17 novembre 2017, dalla dott.ssa Antonia DE NITTIS, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Milano;
– rilevato, infatti, che con delibera consiliare del 24 settembre 2018 è stata dichiarata la cessazione della dott.ssa Antonia DE NITTIS dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a
35

341
seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 31 luglio 2018;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte la dott.ssa Antonia DE NITTIS dell’Ordine
Giudiziario.
41) – 689/GT/2018 – Dott. Alfano ROSSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dal dott. Alfano ROSSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 17 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
36

342
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 17 settembre 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Alfano ROSSI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
42) – 506/GT/2018 – Dott. Ennio ABONANTE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LAMEZIA TERME.
Nota pervenuta in data 31 maggio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Catanzaro, avente ad oggetto: Dott. Ennio Abonante Got Tribunale Lamezia Terme”.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– letta la nota pervenuta in data 31 maggio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Catanzaro con la quale si trasmette il verbale della seduta tenutasi in data 16 maggio 2018 dalla Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catanzaro con il quale si prende atto della intervenuta decadenza del dott. Ennio ABONANTE, dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
37

343
Tribunale ordinario di Lamezia Terme, atteso che: “Con nota n. 787 prot. del 23/03/18, avente ad oggetto “Richiesta di decadenza del GOT Dott. Ennio Abonante”, il Presidente del Tribunale di Lamezia ribadisce quanto comunicato con nota n. 998 prot. del 27/04/17, ossia che il dott. Abonante, immesso nelle funzioni di giudice onorario del Tribunale di Lamezia in data 12/11/2013, per motivi di salute, non ha partecipato al tirocinio formativo né ha mai prestato servizio o manifestato interesse in tal senso.
Con nota n. 5131 prot. del 9/04/2018, predisposta a seguito di richiesta di chiarimenti formalizzata nella seduta del 4/04/18, il Presidente del Tribunale di Lamezia fornisce i chiarimenti richiesti […].
Ricorre, pertanto, la causa di decadenza di cui all’art. 14, comma 2, lettera b), della circolare n. 783/16 del 19/01/2016, a norma del quale “il giudice onorario di tribunale decade dall’ufficio… b) se non esercita volontariamente le funzioni inerenti all’ufficio” e, trattandosi di un fatto al quale la legge collega automaticamente l’effetto della decadenza, non è necessario il compimento di attività istruttoria (l’istruttoria è necessaria nelle ipotesi di decadenza determinata dal venir meno uno dei requisiti per la nomina o dalla sopravvenienza di una causa di incompatibilità e nelle ipotesi di revoca per inosservanza dei doveri d’ufficio)”;
– visto l’art. 14, punto 2, lettera b) della circolare consiliare prot. P-793/2016, relativo alla procedura per la decadenza dall’incarico dei giudici onorari;
Tutto ciò premesso,
d el i b era
la decadenza del dott. Ennio ABONANTE dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LAMEZIA TERME, per mancato esercizio
volontario delle funzioni inerenti all’ufficio.
43) – 681/GT/2018 – Dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Nota in data 31 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Torino con la quale comunica eventuale situazione di incompatibilità presentata dal suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere CARTONI)
38

344
Il Consiglio,
– vista la nota in data 31 luglio 2018 con la quale il Presidente della Corte di Appello di Torino, nel prendere atto delle dimissioni dall’incarico presentate dalla dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO, ha disposto l’archiviazione del procedimento relativo alla eventuale situazione di incompatibilità segnalata dal medesimo giudice onorario;
– rilevato, infatti, che con delibera consiliare del 16 maggio 2018 è stata dichiarata la cessazione della dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 10 aprile 2018;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte la dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO
dell’Ordine Giudiziario.
44) – 797/GT/2017 – Dott. Domenico TIROZZI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CASSINO.
Esposto in data 17 agosto 2017 dell’avv. Rocco Baldassini.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 17 agosto 2017 dell’avv. Rocco Baldassini, nei confronti del dott. Domenico TIROZZI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Cassino;
– rilevato che in data 17 agosto 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente della Corte di Appello di Roma al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
– letta la nota in data 3 gennaio 2018 della Corte di Appello di Roma con cui “si trasmette per conoscenza la nota numero 2836 del 13/10/2017 del Tribunale di Cassino con la quale il Presidente fornisce i richiesti chiarimenti, in risposta alla nota numero 37823 del 18 sett. 2017 trasmessa da codesta Presidenza”;
39

345
– letta la nota in data 13 ottobre 2017 del Presidente del Tribunale ordinario di Cassino il quale, all’esito delle verifiche effettuate, ritiene che non sussistano i presupposti dar inizio alla procedura di decadenza o revoca dall’incarico;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
45) – 82/GT/2017 – Dott.ssa Mariapia VALMASSOI, dott. Bruno CAPODAGLIO e dott.ssa Elena AMADEI, giudici onorari del Tribunale ordinario di RIMINI.
Esposto in data 8 febbraio 2016 dell’avv. Loredana Staccoli.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 8 febbraio 2016 dell’avv. Loredana Staccoli, nei confronti dei dott.ri Mariapia VALMASSOI, Bruno CAPODAGLIO e Elena AMADEI, giudici onorari del Tribunale ordinario di Rimini;
– rilevato che in data 7 febbraio 2017 è stato disposto di trasmettere gli atti al Presidente del tribunale di Rimini al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 42-sexies, quarto comma, dell’Ordinamento Giudiziario, così come disciplinato dall’art. 13 della circolare consiliare prot. P-10358/03 del 26 maggio 2003, e successive modificazioni e integrazioni;
– vista la nota pervenuta in data 3 maggio 2018 a firma del Presidente del Tribunale ordinario di Rimini, nella quale si rileva che “non si ritiene quindi che sussistano gli estremi per dare corso alla procedura di revoca, ex art. 42-sexies, quarto comma, dell’Ordinamento Giudiziario e art. 13 circolare CSM 13 gennaio 2016”;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
40

346
VICE PROCURATORI ONORARI
46) – 181/VP/2018 – Dott. Armando AYALE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LATINA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 27 giugno 2016 dal dott. Armando AYALE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LATINA, già in servizio presso la Procura di Velletri, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario redatto dal Procuratore della Repubblica;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 28 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– vista la delibera consiliare in data 24 settembre 2018 con cui si è disposto di il trasferimento del dott. Armando AYALE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il
41

347
Tribunale ordinario di Velletri, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LATINA;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Armando AYALE nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LATINA,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
47) – 355/VP/2018 – Dott. Paolo VALERIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA.
Nota in data 4 giugno 2018 del suddetto magistrato onorario avente ad oggetto: “attività di consulenza-richiesta di parere e/o autorizzazione”.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 4 giugno 2018 del dott. Paolo VALERIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, avente ad oggetto: “attività di consulenza-richiesta di parere e/o autorizzazione” con la quale si chiede specificamente se sia possibile, per lo scrivente, svolgere in favore di un Parlamentare della Repubblica attività di consulenza in materia: “predisposizione di testi legislativi e l’analisi tecnico-normativa e di impatto della regolamentazione, con precipuo riferimento alle materie del lavoro pubblico, della contrattazione e della crisi d’impresa”, si chiede altresì, ove ritenuta necessaria, l’autorizzazione allo svolgimento di tale incarico ai sensi dell’art. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
42

348
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57. ”;
– vista la circolare consiliare prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017 concernente “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti.”;
– rilevato che a norma dell’art. 1, comma 3 del citato decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 “L’incarico di magistrato onorario ha natura inderogabilmente temporanea, si svolge in modo da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali …”;
– rilevato, pertanto, che alla luce della disciplina richiamata i vice procuratori onorari possono espletare incarichi ed attività extragiudiziarie senza necessità di previa autorizzazione da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, anche se gli stessi sono tenuti a dare comunicazione degli incarichi e attività extragiudiziarie svolte al Procuratore della Repubblica (quale dirigente dell’Ufficio) al fine di consentire allo stesso l’accertamento su eventuali sopravvenute cause di incompatibilità e la verifica della permanenza in concreto, in capo al magistrato onorario, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
– rilevato altresì, che la previsione normativa di cui all’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 citato, demanda alla Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario, su proposta del Procuratore Generale della Repubblica, l’accertamento su eventuali sopravvenute cause di incompatibilità e la verifica della permanenza in concreto, in capo al magistrato onorario, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla richiesta del dott. Paolo VALERIO di autorizzazione per lo svolgimento dell’incarico extragiudiziario di cui in rubrica, disponendo la trasmissione della sopraindicata nota al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma per quanto di competenza in ordine alla verifica della sussistenza di eventuali
43

349
situazioni di incompatibilità e/o alla permanenza in capo al vice procuratore onorari dei requisiti richiesti per la nomina.
44

350
FORMAZIONE TABELLE UFFICI DEL GIUDICE DI PACE
48) – 92/TP/2018 – Variazione delle tabelle di composizione, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di ORISTANO.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– visto l’art. 15, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, in tema di organizzazione dell’ufficio del giudice di pace;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-9510/2014 in data 26 maggio 2014 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2015-2017;
– esaminata la proposta di variazione delle tabelle di composizione dell’Ufficio del Giudice di Pace di ORISTANO, per il triennio 2015-2017, di cui alla segnalazione prot. n. 510 del 30 marzo 2017 inoltrata dal Presidente del Tribunale e trasmessa dalla Corte di Appello di Cagliari con nota n. 8149 del 19 luglio 2017;
– rilevato che il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari, Sezione Autonoma dei giudici di pace, in data 17 luglio 2017, ha espresso parere favorevole all’approvazione della suddetta variazione;
d el i b era
l’approvazione della proposta di variazione tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio
del Giudice di Pace di ORISTANO, come da proposta sopraindicata.
49) – 94/TP/2018 – Variazioni delle tabelle di composizione, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di SASSARI.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
45

351
– visto l’art. 15, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, in tema di organizzazione dell’ufficio del giudice di pace;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-9510/2014 in data 26 maggio 2014 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2015-2017;
– esaminate le note Prot. n. 4420 in data 14 aprile 2017 e n. 1099 del 24 gennaio 2018 con cui il Presidente della Corte di Appello di Cagliari trasmette le proposte di modifica tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di SASSARI;
– visti i pareri favorevoli espressi rispettivamente in data 10 aprile 2017 e 22 gennaio 2018 dalla Sezione Autonoma per i Giudici di Pace del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari;
d el i b era
l’approvazione delle proposte di variazione tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio
del Giudice di Pace di SASSARI, come da proposte sopraindicate.
50) – 95/TP/2018 – Variazioni delle tabelle di composizione, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di CALTANISSETTA.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– visto l’art. 15, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, in tema di organizzazione dell’ufficio del giudice di pace;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-9510/2014 in data 26 maggio 2014 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2015-2017;
– esaminate le note Prot. nn. 1592 in data 29 marzo 2017, 3112 del 5 luglio 2017 e n. 3468 in data 24 luglio 2017 con cui il Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta trasmette le proposte di modifica tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di CALTANISSETTA;
46

352
– visti i pareri favorevoli espressi rispettivamente in data 22 marzo 2017, 29 giugno 2017 e 12 luglio 2017 dalla Sezione Autonoma per i Giudici di Pace del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Caltanissetta;
d el i b era
l’approvazione delle proposte di variazione tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio
del Giudice di Pace di CALTANISSETTA, come da proposte sopraindicate.
51) – 96/TP/2018 – Variazione delle tabelle di composizione, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di BARRAFRANCA (circondario di Enna).
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– visto l’art. 15, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, in tema di organizzazione dell’ufficio del giudice di pace;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-9510/2014 in data 26 maggio 2014 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2015-2017;
– esaminata la proposta di variazione delle tabelle di composizione dell’Ufficio del Giudice di Pace di BARRAFRANCA (circondario di Enna), per il triennio 2015-2017, di cui alla segnalazione prot. n. 1772 del 16 novembre 2016 inoltrata dal Presidente del Tribunale e trasmessa dalla Corte di Appello di Cagliari con nota n. 1596 del 28 marzo 2017;
– rilevato che il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari, Sezione Autonoma dei giudici di pace, in data 22 marzo 2017, ha espresso parere favorevole all’approvazione della suddetta variazione;
d el i b era
l’approvazione della proposta di variazione tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del Giudice di Pace di BARRAFRANCA (circondario di Enna), come da proposta
sopraindicata.
47

353
52) – 111/TP/2018 – Provvedimento prot. n. 1036/18 in data 19 luglio 2018 del Presidente del Tribunale di Lanusei di applicazione del dott. Giuseppina SECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale di Lanusei, all’Ufficio del Giudice di Pace di Lanusei.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– visto il provvedimento prot. n. 1036/18 in data 19 luglio 2018 del Presidente del Tribunale di Lanusei di applicazione del dott. Giuseppina SECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale di Lanusei, all’Ufficio del Giudice di Pace di Lanusei, limitatamente alla trattazione del procedimento penale n. 50/14 R.G.;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari, con deliberazione assunta nella seduta del 10 settembre 2018, ha espresso parere favorevole;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
d el i b era
di approvare il provvedimento prot. n. 1036/18 in data 19 luglio 2018 del Presidente del Tribunale di Lanusei di applicazione del dott. Giuseppina SECCHI, giudice onorario di pace
48

354
in servizio come giudice onorario del Tribunale di Lanusei, all’Ufficio del Giudice di Pace di Lanusei, per un anno, limitatamente alla trattazione del procedimento penale n. 50/14 R.G..
53) – 41/TP/2018 – Decreto n. 287/18 in data 1° giugno 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Torre Annunziata con il quale è stata disposta la supplenza temporanea di due giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata presso l’Ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata e l’applicazione per mesi sei di due giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata all’Ufficio del giudice di pace di Gragnano.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota prot. n. 13017/2018 in data 10 luglio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Napoli con cui si trasmette il decreto n. 287/18 del Presidente del Tribunale ordinario di Torre Annunziata in data 1° giugno 2018 con il quale è stata disposta la supplenza temporanea, per mesi sei, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata dott.ssa Silvia PIRONE e dott.ssa Adele CARLINO per il ruolo del giudice di pace dott. Fortunato Savarese presso l’Ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata, nonché l’applicazione per mesi sei dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata dott. Raffaele AVOLIO e dott.ssa Patrizia ACAMPORA all’Ufficio del giudice di pace di Gragnano;
– visto il parere favorevole espresso nella seduta dell’11 giugno 2018 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Napoli, Sezione Autonoma Giudici di Pace;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle
49

355
indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 166 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
d el i b era
di approvare il decreto n. 287/18 del Presidente del Tribunale ordinario di Torre Annunziata in data 1° giugno 2018 con il quale è stata disposta la supplenza temporanea, per mesi sei, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata dott.ssa Silvia PIRONE e dott.ssa Adele CARLINO per il ruolo del giudice di pace dott. Fortunato Savarese presso l’Ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata, nonché l’applicazione per mesi sei dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale di Torre Annunziata dott. Raffaele AVOLIO e dott.ssa Patrizia ACAMPORA
all’Ufficio del giudice di pace di Gragnano.
54) – 75/TP/2018 – Decreto n. 5/2018 in data 31 maggio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza della dott.ssa Anna Maria SALERNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Rossano, all’Ufficio del Giudice di Pace di Cariati.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– visto il decreto n. 5/2018 in data 31 maggio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza della dott.ssa Anna Maria SALERNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Rossano, all’Ufficio del Giudice di Pace di Cariati, per mesi sei, per un giorno alla settimana;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i
50

356
giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i due posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di Cariati risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 5/2018 in data 31 maggio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza della dott.ssa Anna Maria SALERNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Rossano, all’Ufficio del
Giudice di Pace di Cariati, per mesi sei, per un giorno alla settimana.
55) – 71/TP/2018 – Decreto n. 8/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Riccardo ROMANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Corigliano Calabro, all’Ufficio del Giudice di Pace di Campana.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– visto il decreto n. 8/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Riccardo ROMANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Corigliano Calabro, all’Ufficio del Giudice di Pace di Campana, per mesi sei, per un giorno alla settimana;
51

357
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i due posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di Campana risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 8/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Riccardo ROMANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Corigliano Calabro, all’Ufficio del Giudice
di Pace di Campana, per mesi sei, per un giorno alla settimana.
56) – 72/TP/2018 – Decreto n. 34/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di destinazione in supplenza del dott. Francesco Claudio MESSINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del Giudice di Pace di Spezzano della Sila
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– visto il decreto n. 34/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di destinazione in supplenza del dott. Francesco Claudio MESSINA, giudice
52

358
onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del Giudice di Pace di Spezzano della Sila, per mesi sei;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i due posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di Spezzano della Sila risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 34/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di destinazione in supplenza del dott. Francesco Claudio MESSINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del
Giudice di Pace di Spezzano della Sila, per mesi sei.
57) – 73/TP/2018 – Decreto n. 7/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Liberale CASSETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Trebisacce, all’Ufficio del Giudice di Pace di Oriolo.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
53

359
– visto il decreto n. 7/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Liberale CASSETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Trebisacce, all’Ufficio del Giudice di Pace di Oriolo, per mesi sei, per un giorno alla settimana;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i due posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di Oriolo risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 7/2018 in data 23 luglio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Castrovillari di proroga della supplenza del dott. Liberale CASSETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Trebisacce, all’Ufficio del Giudice di Pace
di Oriolo, per mesi sei, per un giorno alla settimana.
58) – 74/TP/2018 – Decreto n. 36/2018 in data 26 giugno 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di proroga della supplenza della dott.ssa Lina MASTROVITO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del Giudice di Pace di San Giovanni in Fiore.
(relatore Consigliere CARTONI)
54

360
Il Consiglio,
– visto il decreto n. 36/2018 in data 26 giugno 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di proroga della supplenza della dott.ssa Lina MASTROVITO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del Giudice di Pace di San Giovanni in Fiore per mesi sei;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i due posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di San Giovanni in Fiore risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 36/2018 in data 26 giugno 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza di proroga della supplenza della dott.ssa Lina MASTROVITO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Cosenza, all’Ufficio del
Giudice di Pace di San Giovanni in Fiore per mesi sei.
59) – 79/TP/2018 – Decreto n. 28/2018 in data 25 giugno 2018 del Presidente del Tribunale di Alessandria di destinazione in supplenza dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di Alessandria, dott.ssa Maria Rosaria CAFARO e
55

361
dott.ssa Federica CERUTTI e proroga della supplenza della dott.ssa Cinzia DETTORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Alessandria, tutti all’Ufficio del Giudice di Pace di Acqui Terme.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– visto il decreto n. 28/2018 in data 25 giugno 2018 del Presidente del Tribunale di Alessandria di destinazione in supplenza dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di Alessandria, dott.ssa Maria Rosaria CAFARO e dott.ssa Federica CERUTTI, nonchè proroga della supplenza della dott.ssa Cinzia DETTORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Alessandria, tutti all’Ufficio del Giudice di Pace di Acqui Terme, per mesi sei, a decorrere dal 1° luglio 2018;
– visto l’art. 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (entrato in vigore il 15 agosto 2017) che al comma 9 prevede che “Fermo quanto disposto dall’articolo 6 della legge 28 aprile 2016, n. 57, dalla data di entrata in vigore del presente decreto i giudici di pace e i giudici onorari di tribunale in servizio a tale data possono essere destinati in supplenza o in applicazione, anche parziale, in un ufficio del giudice di pace del circondario dove prestano servizio, ove ricorrano presupposti di cui all’articolo 14 e con le modalità indicate nella stessa disposizione. Nel corso del periodo di supplenza o di applicazione la liquidazione delle indennità ha luogo in conformità ai criteri previsti per le funzioni e i compiti effettivamente svolti.”;
– visto l’art. 14 del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017, rubricato “Supplenze e applicazioni negli uffici del giudice di pace”;
– visto, altresì, l’art. 12 della circolare consiliare prot. n. 10688/2018 del 15 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del giudice di pace per il triennio 2018-2020;
– rilevato che i quattro posti di giudice di pace previsti nella pianta organica della sede di Acqui Terme risultano allo stato vacanti;
d el i b era
di approvare il decreto n. 28/2018 in data 25 giugno 2018 del Presidente del Tribunale di Alessandria di destinazione in supplenza dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di Alessandria, dott.ssa Maria Rosaria CAFARO e dott.ssa
56

362
Federica CERUTTI, nonchè proroga della supplenza della dott.ssa Cinzia DETTORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Alessandria, tutti all’Ufficio del Giudice di Pace di Acqui Terme, per mesi sei, a decorrere dal 1° luglio 2018.
60) – 113/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di GEMONA DEL FRIULI (circondario di Udine).
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di GEMONA DEL FRIULI (circondario di Udine), di cui alla segnalazione del magistrato ausiliario in data 20 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste, Sezione relativa ai giudici di pace, nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di GEMONA DEL FRIULI (circondario di Udine), come da proposta
sopraindicata.
57

363
61) – 114/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di TOLMEZZO (circondario di Udine).
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di TOLMEZZO (circondario di Udine), di cui alla segnalazione del magistrato ausiliario in data 20 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del
Giudice di Pace di TOLMEZZO (circondario di Udine), come da proposta sopraindicata.
62) – 116/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di UDINE.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
58

364
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di UDINE, di cui alla segnalazione del magistrato ausiliario in data 26 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del
Giudice di Pace di UDINE, come da proposta sopraindicata.
63) – 117/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di TRIESTE.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
59

365
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di TRIESTE, recepita dal Presidente della Corte di Appello di Trieste il 27 settembre 2018, in conformità alla segnalazione del Presidente del Tribunale in data 26 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del
Giudice di Pace di TRIESTE, come da proposta sopraindicata.
64) – 118/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di PORDENONE.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di PORDENONE, recepita dal Presidente della Corte di Appello di Trieste il 27 settembre 2018, in conformità alla segnalazione del Presidente del
60

366
Tribunale in data 27 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del
Giudice di Pace di PORDENONE, come da proposta sopraindicata.
65) – 119/TP/2018 – Formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di pace di GORIZIA.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-10668/2018 in data 13 giugno 2018 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di Pace per il triennio 2018-2020;
– esaminata la proposta di formazione della tabella di composizione, per il triennio 2018- 2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di GORIZIA, recepita dal Presidente della Corte di Appello di Trieste il 21 settembre 2018, in conformità alla segnalazione del Presidente del Tribunale in data 19 settembre 2018, trasmessa dalla Corte di Appello di Trieste con nota prot. n. 7326 in data 17 ottobre 2018;
– rilevato che la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nella seduta del 12 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole;
d el i b era
61

367
l’approvazione della tabella di composizione, per il triennio 2018-2020, dell’Ufficio del Giudice di Pace di GORIZIA, come da proposta sopraindicata.
62

368
GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
66) – 82/AC/2018 – Dott. Antonino GIUNTA, giudice ausiliario della Corte di Appello di P ALERMO.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CERABONA)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 26 ottobre 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti relativi alla procedura di seconda conferma annuale nell’incarico del dott. Antonino GIUNTA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominato con delibera consiliare del 23 marzo 2016 (D.M. 12 aprile 2016) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 22 aprile 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
63

369
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Antonino GIUNTA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 27 settembre 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, “dal prospetto statistico allegato si evince che il predetto giudice ausiliario nel suo secondo anno di servizio, ha depositato 70 sentenze”;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
64

370
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato pari a 70 sentenze nei termini che seguono: “nella sua relazione il Presidente di Sezione, dott. Picone, ha confermato il giudizio positivo già in precedenza espresso nei confronto del dott. GIUNTA precisando che il mancato raggiungimento del target di legge è dipeso: 1) dalla particolare difficoltà di molte delle cause assegnategli; 2) dalla necessità di dover rimettere sul ruolo circa 10 delle cause introitate per gravi irregolarità di contraddittorio o per l’ammissione di prove indispensabili, richieste in primo grado e non ammesse; 3) dalla grande precisione nella redazione dei provvedimenti, sia in fatto che in diritto, e la ricchezza di riferimenti giurisprudenziali”;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Antonino GIUNTA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, a decorrere
dalla data 22 aprile 2018.
67) – 64/AC/2018 – Dott.ssa Laura PLATINI, giudice ausiliario della Corte di Appello di BRESCIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 settembre 2018 con cui la dott.ssa Laura PLATINI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Brescia, rassegna le dimissioni dall’incarico;
65

371
– visto l’art. 71, punti 1 e 5 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Laura PLATINI, dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di BRESCIA.
68) – 65/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Brescia, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data del 6 giugno 2018 del Presidente della Corte di Appello di BRESCIA, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Massimo APRILE (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 3 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 gennaio 2016), dott.ssa Mariangela BONATI (nominata con delibera consiliare del 13 gennaio 2016, D.M. 2 febbraio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 22 febbraio 2016), dott. Fernando D’AMICO (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 3 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 gennaio 2016), dott. Faustino DE PALMA (nominato con delibera consiliare del 13 gennaio 2016, D.M. 2 febbraio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 22 febbraio 2016), dott.ssa Elisa FICHERA (nominata con delibera consiliare del 13 gennaio 2016, D.M. 2 febbraio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 22 febbraio 2016), dott.ssa Giuseppina MARITATO (nominata con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 3 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 gennaio
66

372
2016), dott.ssa Marialuisa TEZZA (nominata con delibera consiliare del 13 gennaio 2016, D.M. 2 febbraio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 22 febbraio 2016) e dott. Maurizio VILONA (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 3 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 gennaio 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in
67

373
ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Brescia nella seduta del 30 maggio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA:
1. dott. dott. Massimo APRILE, a decorrere dalla data del 19 gennaio 2018;
2. dott.ssa Mariangela BONATI, a decorrere dalla data del 22 febbraio 2018;
3. dott. Fernando D’AMICO, a decorrere dalla data del 19 gennaio 2018;
4. dott. Faustino DE PALMA, a decorrere dalla data del 22 febbraio 2018;
5. dott.ssa Elisa FICHERA , a decorrere dalla data del 22 febbraio 2018;
6. dott.ssa Giuseppina MARITATO, a decorrere dalla data del 19 gennaio 2018;
7. dott.ssa Marialuisa TEZZA, a decorrere dalla data del 22 febbraio 2018;
8. dott. Maurizio VILONA, a decorrere dalla data del 19 gennaio 2018.
69) – 67/AC/2018 – Dott.ssa Simona Francesca Maria BRUZZESE, giudice ausiliario della
Corte di Appello di BRESCIA.
68

374
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Brescia, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste le note in data 24 settembre e 11 ottobre 2018 del Presidente della Corte di Appello di Brescia, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario dott.ssa Simona Francesca Maria BRUZZESE (nominata con delibera consiliare del 11 maggio 2015, D.M. 31 maggio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 13 giugno 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
69

375
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Brescia nella seduta del 12 settembre e successivamente confermata nella seduta del 3 ottobre 2018 con la correzione del parere formulato;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Simona Francesca Maria BRUZZESE nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di
Appello di Brescia a decorrere dalla data del 13 giugno 2018.
70

376
70) – 74/AC/2018 – Dott. Giuseppe URSO, giudice ausiliario della Corte di Appello di BARI.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 14 ottobre 2018 con cui il dott. Giuseppe URSO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Bari, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, punti 1 e 5 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione del dott.
Giuseppe URSO, dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di Bari.
71) – 78/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BARI, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Bari, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 13 luglio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bari, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Luigi Carmine CHIARELLI (nominato con delibera consiliare del 9 marzo 2016, D.M. 31 marzo 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 aprile 2016), dott. Alfredo Antonio COLUCCIA (nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016, D.M. 11 maggio
71

377
2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 giugno 2016), dott. Giuseppe DELLOSSO (nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016, D.M. 11 maggio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 giugno 2016), dott.ssa Silvia DI FONSO (nominato con delibera consiliare del 11 maggio 2016, D.M. 31 maggio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 giugno 2016), dott.ssa Giuseppina DINISI (nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016, D.M. 11 maggio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 giugno 2016), dott. Francesco MELE (nominato con delibera consiliare del 9 marzo 2016, D.M. 31 marzo 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 aprile 2016), dott. Leonardo NOTA (nominato con delibera consiliare del 9 marzo 2016, D.M. 31 marzo 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 aprile 2016), dott.ssa Lucia SARDONE (nominato con delibera consiliare del 9 marzo 2016, D.M. 31 marzo 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 aprile 2016), dott. Marcello TRAVAGLIONE (nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016, D.M. 11 maggio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 giugno 2016), dott. Michele TROISI (nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016, D.M. 11 maggio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 giugno 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
72

378
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bari nella seduta del 12 luglio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di BARI:
1. dott. Luigi Carmine CHIARELLI, a decorrere dalla data del 26 aprile 2018;
73

379
2. dott. Alfredo Antonio COLUCCIA, a decorrere dalla data del 7 giugno 2018;
3. dott. Giuseppe DELLOSSO, a decorrere dalla data del 7 giugno 2018;
4. dott.ssa Silvia DI FONSO, a decorrere dalla data del 21 giugno 2018;
5. dott.ssa Giuseppina DINISI, a decorrere dalla data del 7 giugno 2018;
6. dott. Francesco MELE, a decorrere dalla data del 26 aprile 2018;
7. dott. Leonardo NOTA, a decorrere dalla data del 26 aprile 2018;
8. dott.ssa Lucia SARDONE, a decorrere dalla data del 26 aprile 2018;
9. dott. Marcello TRAVAGLIONE, a decorrere dalla data del 7 giugno 2018;
10. dott. Michele TROISI, a decorrere dalla data del 7 giugno 2018.
72) – 79/AC/2018 – Dott.ssa Floriana Carmen ANCONA, giudice ausiliario della Corte di Appello di BARI.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 13 luglio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bari, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Floriana Carmen ANCONA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Bari, nominato con delibera consiliare del 8 febbraio 2017 (D.M. 8 febbraio 2017) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 17 marzo 2017;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale
74

380
ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Floriana Carmen ANCONA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bari nella seduta del 30 maggio 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Floriana Carmen ANCONA ha definito “quarantanove sentenze; entro gg. 60 dalla lettura del dispositivo, nonché dovrà depositare altre 13 sentenze i cui dispositivi sono stati letti dal 27 marzo 2018 in poi”;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
75

381
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni nei termini che seguono: “i risultati statistici (omissis) risultano coerenti con l’oggettiva necessità di testare la capacità di lavoro dei giudici ausiliari di nuova nomina e con l’esigenza di tarare l’apporto in tutte le sue componenti evitando ristagni e altri possibili inconvenienti”, che, inoltre, il periodo in esame è stato pari a 10 mesi e, peraltro, la dott.ssa Ancona ha depositato senza ritardo le sentenze di cui in premessa;
– ritenute congrue e condivisibili tali motivazioni, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Floriana Carmen ANCONA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie:
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Floriana Carmen ANCONA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di BARI, a decorrere dalla
data del 17 marzo 2018.
76

382
73) – 57/AC/2018 – Dott. Renato MILANO, giudice ausiliario della Corte di Appello di NAPOLI.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di età di settantotto anni, a decorrere dal 19 giugno 2018.
Rettifica della delibera consiliare in data 12 settembre 2018.
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– vista la delibera consiliare in data 12 settembre 2018 con la quale è stato disposto: “di dichiarare, ai sensi dell’art. 67, comma 3, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, la cessazione del dott. Renato MILANO dall’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MILANO, per raggiunto limite massimo di settantotto anni di età, a decorrere dal 19 giugno 2018.”;
– rilevato che, per mero errore materiale, nell’oggetto, nella parte motiva e nel dispositivo della citata delibera veniva indicata la Corte di Appello di “Milano” anziché quella di “Napoli”;
– ritenuto, pertanto, di dover provvedere alla correzione di tale errore materiale;
d el i b era
di rettificare la delibera consiliare in data 12 settembre 2018 con la quale è stato disposto: “di dichiarare, ai sensi dell’art. 67, comma 3, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, la cessazione del dott. Renato MILANO dall’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MILANO, per raggiunto limite massimo di settantotto anni di età, a decorrere dal 19 giugno 2018.”, nel senso che, nell’oggetto, nella parte motiva e nel dispositivo della delibera
stessa, là dove è scritto “MILANO” si legga ed intenda: “NAPOLI”.
74) – 69/AC/2018 – Dott. Paolo PICCOLO, giudice ausiliario della Corte di Appello di SALERNO.
Nota in data 14 giugno 2018 con la quale chiede se sia possibile avanzare domanda di trasferimento dall’attuale Corte di Appello ad altra sede.
77

383
(relatore Consigliere LANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota del 14 giugno 2018 con la quale il dott. Paolo PICCOLO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Salerno, chiede se sia possibile avanzare domanda di trasferimento per motivi di salute;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con cui sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile e, in particolare, è stata istituita la figura del giudice ausiliario di Corte di appello;
– visto il decreto ministeriale in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014, con il quale è stato emanato il bando relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte d’appello;
– vista, altresì, la circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 concernente: «Criteri e modalità di nomina dei giudici ausiliari presso le Corti di appello, di cui agli articoli 62 e segg. del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»;
– considerato che l’istituto del trasferimento ad altra sede non è previsto dalla sopracitata normativa riguardante il giudice ausiliario di Corte di Appello;
d el i b era
di rispondere che l’istituto del trasferimento ad altra sede non è previsto dalla normativa
riguardante il giudice ausiliario di Corte di Appello.
75) – 75/AC/2018 – Avv. Maurizio BONOFIGLIO, già giudice ausiliario presso la Corte di Appello di SALERNO.
Nota in data 10 febbraio 2018 con la quale chiede di essere nominato presso la Corte di Appello di Salerno
(relatore Consigliere LANZI)
78

384
Il Consiglio,
– letta la nota in data 21 ottobre 2016 con la quale l’avv. Maurizio BONOFIGLIO, nominato giudice ausiliario presso la Corte di Appello di Salerno con delibera consiliare in data 11 novembre 2015 e cessato dall’incarico per effetto dell’accettazione delle dimissioni rassegnate in data 20 ottobre 2016 ed accolte con delibera consiliare in data 7 dicembre 2016, chiede di essere nominato giudice ausiliario presso la Corte di Appello di Reggio Calabria;
– visti gli artt. 6, comma 12, della circolare consiliare prot. -17202 del 24 ottobre 2014 e 7, comma 12, del bando di concorso relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte di Appello, adottato con D.M. 21 luglio 2014, i quali prevedono che “La delibera di nomina a giudice ausiliario presso una Corte di appello comporta la decadenza delle domande eventualmente proposte per altre Corti di appello”;
d el i b era
il rigetto dell’istanza in oggetto.
76) – 73/AC/2018 – Dott. Antonio ERBA, giudice ausiliario della Corte di Appello di TORINO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 1 ottobre 2018 con cui il dott. Antonio ERBA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, punti 1 e 5 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione del dott.
Antonio ERBA, dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di Torino.
79

385
77) – 77/AC/2018 – Dott. Federico D’INCECCO, giudice ausiliario della Corte di Appello di ANCONA.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CARTONI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Ancona, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste la nota in data 6 agosto 2018 del Presidente f.f. della Corte di Appello di Ancona, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario dott. Federico D’INCECCO (nominato con delibera consiliare del 16 marzo 2016, D.M. 7 aprile 2016 , ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 aprile 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
80

386
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma del suindicato giudice ausiliario formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Ancona nella seduta del 20 giugno 2018.
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Federico D’INCECCO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di Ancona, a
decorrere dalla data del 21 aprile 2018.
81

387
78) – 70/AC/2018 – Dott. Ottavio PANNONE, giudice ausiliario della Corte di Appello di ROMA.
Nota in data 28 maggio 2018 con la quale chiede se sia possibile avanzare domanda di trasferimento
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 maggio 2018 con la quale il dott. Ottavio PANNONE, giudice ausiliario della Corte di Appello di Roma, chiede di conoscere se esiste la possibilità di avanzare domanda di trasferimento alla Corte di Appello di Salerno e le eventuali modalità di presentazione della stessa;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con cui sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile e, in particolare, è stata istituita la figura del giudice ausiliario di Corte di appello;
– visto il decreto ministeriale in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014, con il quale è stato emanato il bando relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte d’appello;
– vista, altresì, la circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 concernente: «Criteri e modalità di nomina dei giudici ausiliari presso le Corti di appello, di cui agli articoli 62 e segg. del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»;
– considerato che l’istituto del trasferimento ad altra sede non è previsto dalla sopracitata normativa riguardante il giudice ausiliario di Corte di Appello;
d el i b era
di rispondere che l’istituto del trasferimento ad altra sede non è previsto dalla normativa
riguardante il giudice ausiliario di Corte di Appello.
82

388
79) – 60/AC/2018 – Dott.ssa Valeria LIEVORE, giudice ausiliario della Corte di Appello di TRIESTE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 settembre 2018 con cui la dott.ssa Valeria LIEVORE, giudice ausiliario della Corte di Appello di Trieste, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, commi 1 e 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa
Valeria LIEVORE dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di TRIESTE.
80) – 62/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BOLOGNA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Bologna, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 25 giugno 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bologna, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Donato Giuseppe Adelio VIGEZZI (nominato con delibera consiliare del 15 giugno 2016, D.M. 19 luglio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2016) e dott.ssa Mariangela MARRANGONI (nominato con delibera consiliare del 6 luglio
83

389
2016, D.M. 19 luglio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che
84

390
pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bologna nella seduta del 11 giugno 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di BOLOGNA:
1. dott. Donato Giuseppe Adelio VIGEZZI, a decorrere dalla data del 16 settembre 2018; 2. dott.ssa Mariangela MARRANGONI, a decorrere dalla data del 16 settembre 2018.
81) – 63/AC/2018 – Dott. Fabrizio LANZI, giudice ausiliario della Corte di Appello di TORINO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere ZACCARO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 settembre 2018 con cui il dott. Fabrizio LANZI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, punti 1 e 5 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
85

391
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione del dott. Fabrizio LANZI, dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di TORINO.
86

392
COPERTURA POSTI VACANTI
82) – 12/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014.
(relatore Consigliere MANCINETTI)
Il Consiglio,
– premesso che con delibere del 18 novembre 2015, 13 gennaio 2016, 27 gennaio 2016, 11 maggio 2016 e 14 marzo 2018 si è provveduto alla nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA;
– vista le note in data 11 aprile 2018 e 11 maggio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Brescia con le quali si chiede la copertura di due posti di giudice ausiliario resisi vacanti;
– visto il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con il quale sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile;
– visto in particolare quanto previsto dall’articolo 63 che al comma 1 indica “Ai fini di quanto previsto dall’articolo 62 si procede alla nomina di giudici ausiliari nel numero massimo di quattrocento.”
– rilevato che legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 ” all’art. 1, comma 701 ridetermina la dotazione organica dei giudici ausiliari di Corte di appello da quattrocento a trecentocinquanta unità;
– rilevato che, allo stato, il numero dei giudici ausiliari in servizio risulta eccedente rispetto la dotazione organica prevista per legge e, pertanto non è possibile procedere alla nomina di nuovi giudici ausiliari presso le Corti di Appello;
– tutto ciò premesso, il Consiglio
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla richiesta di copertura dei posti resisi vacanti di
giudice ausiliario attesa la riduzione della dotazione organica complessiva.
87

393
VARIE
83) – 39/VA/2018 – Nota in data 9 marzo 2018 del Procuratore della Repubblica di Frosinone avente ad oggetto:“liquidazione delle indennità ai vice procuratori onorari per le attività extraudienza”.
(relatore Consigliere MORLINI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 9 marzo 2018 del Procuratore della Repubblica di Frosinone avente ad oggetto:“liquidazione delle indennità ai vice procuratori onorari per le attività extraudienza”;
– rilevato che non vi sono provvedimenti da adottare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura atteso che la richiesta in oggetto attiene alla retribuzione del magistrato onorario materia di competenza del Ministero della Giustizia;
d el i b era
il non luogo a provvedere, trattandosi di materia di competenza del Ministero della Giustizia.
88

394

OTTAVA COMMISSIONE Del 25 gennaio 2017

 

Download (PDF, 230KB)

DELIBERA OTTAVA COMMISSIONE 18 gennaio 2017

Download (PDF, 158KB)

Circolare-sui-programmi-di-gestione-dei-procedimenti-civ.-prevista-dall-art.-37-d.l.-n.-98-2011-delibera-7.12.2016

 

Download (PDF, 441KB)

PLENUM del 14 dicembre 2016

2) – 31/CV/2016 – Nomina e conferma degli esperti del Tribunale di sorveglianza di CATANIA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere CLIVIO)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 26 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Catania, riservando la decisione in ordine alla copertura di cinque posti di esperto di sorveglianza rimasti vacanti all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

– vista la nota pervenuta in data 7 novembre 2016 del Presidente del Tribunale di sorveglianza di Catania con cui si trasmette il parere formulato in data 28 ottobre 2016 dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto di sorveglianza;

– rilevato che la suddetta istruttoria risulta esperita e, pertanto, si può procedere all’esame delle domande di conferma e nomina degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Catania per la copertura dei cinque posti di esperto rimasti vacanti;

– visto l’art. 70 della legge 26 luglio 1975, n. 354, relativo alle “Funzioni e provvedimenti del Tribunale di sorveglianza”;

– visto l’art. 80, comma 4, della citata legge n. 354 del 26 luglio 1975;

– vista la Circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015, e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma degli esperti dei Tribunali di sorveglianza per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Catania, per il triennio 2017-2019, di cui ai verbali delle riunioni tenutesi in data 12 febbraio 2016,  25 febbraio 2016 e 28 ottobre 2016;

– visto il parere formulato in data 16 marzo 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Catania;

– ritenuta l’inammissibilità delle domande dei candidati CONSOLI Antonella, D’AMICO Valentina, DE GRANDI Maria Clara, FALCONE Francesca, FERRANTE Provvidenza, INFANTI Sabrina, MASSIMINO Simona, MAZZEO Giovanni, MONTOPOLI Anna, POLLICINO Concetta Anna e SCIFO Emanuel, ai sensi dell’art. 4, punti 2 e 7, del  citato di concorso, in quanto gli istanti non hanno provveduto a consegnare ovvero a far pervenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento la domanda in forma cartacea presso gli uffici del Tribunale di sorveglianza;

– preso atto delle declaratorie di inammissibilità delle domande degli aspiranti D’AGATI Alfio, INGA Fiammetta, DE MASI Antonio, SCAVO Vincenza, VITTADINI Rosaria, LO PRESTI Rita, MIGNOSA Simona Eleana Maria, NICASTRO Giovanna, SORTINO Vanessa, PERCOLLA Maurizio Antonio Maria, GERACI Alessandra, PLATANIA Vanessa Concetta Rita, MOSCHETTO Maria, FINOCCHIARO Tiziana, NESTORI Alessia, AGNELLO Maria, MADONIA Maria Antonietta, GRISIGLIONE Maria Rosaria Rita, MELAI Caterina, DI BLASI Rossella, PESCE Alessia Rosa Maria, MAZZEO Maria, TROVATO Rossella, DI PASQUALE Concetta, PISCIOTTA Tiziana, MORMINA Sonia, GRANDE Anna, CALI’ Salvatore, GIACOBBE Thea, FRANCO Antonio Orazio Giovanni, BALSAMO Carmela, DI SALVO Sebastiano, SOLLIMA Giovanni, FONTANA Patrizia, TOMASI Rossella, AMATO Carola, VITALE Elisabetta,  D’ANTONI Alessandra, SCOLARO Giuseppa, RANNO Cristina Agata, MACAUDO Simona, GANGEMI Angela, PATTI Agata, PILLERA Giuseppe, ACQUAVIVA Miriam Lucia, ZAPPALA’ Doriana e PAPPALARDO Antonella, ai sensi dell’art. 4, commi 2, 4, 5 e 7, del bando di concorso, formulate dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Catania (prospetti riassuntivi allegati ai verbali in data 25 febbraio 2016 e 28 ottobre 2016) e condivise dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Catania in data 16 marzo 2016, che qui si intendono integralmente richiamate;

– ritenuto che la candidata VACCARI Caterina non può essere proposta per la nomina a esperto di sorveglianza in quanto, nell’ambito della procedura per la conferma a consigliere onorario della Sezione per i minorenni della Corte di Appello di Catania, è emerso che la stessa ha assunto comportamenti di tale gravità da compromettere il prestigio della funzione giudiziaria svolta (cfr. delibera consiliare in data 26 ottobre 2016);

– rilevato che le domande degli aspiranti BOSCO Carmela e INTILLA Andrea non possono essere prese in considerazione in quanto i predetti aspiranti sono stati già nominati giudici onorari minorili del Tribunale per i minorenni di Catania;

– considerato che i candidati TOSCANO Gabriella Cristiana, DE CARO Agata, MONACO CREA Valentina, LA SPINA Teresa e CAMPILONGO Viviana vantano un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire maggiore rispetto agli altri candidati;

d e l i b e r a

di nominare esperto del Tribunale di sorveglianza di CATANIA, per il triennio 2017-2019, i seguenti aspiranti:

TOSCANO Gabriella Cristiana;DE CARO Agata;MONACO CREA Valentina;LA SPINA Teresa;CAMPILONGO Viviana.»

 

 

     3) – 57/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di CAGLIARI, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere CLIVIO)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 19 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma e nomina di diciotto  giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Cagliari, per il triennio 2017-2019;

– vista la nota in data 26 ottobre 2016 del Presidente del Tribunale per i minorenni di Cagliari con la quale, preso atto della rinuncia all’incarico di giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari dei dott.ri Roberta FRONGIA, Christian MEDDA e Roberto ORRU’, chiede che si proceda “in sostituzione dei rinuncianti alla nomina di altri tre componenti privati ritenuti idonei secondo le graduatorie approvate in caso di cessazione, decadenza o revoca dall’incarico dei giudici onorari nominati.”;

– visti gli artt. 4, 49 e 50 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);

– visti gli artt. 2 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;

– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Cagliari per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle riunioni tenute in data 28 gennaio 2016, 2 febbraio 2016 e 16 febbraio 2016;

– visto il parere formulato in data 30 maggio 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari;

– visto l’art. 6, punto 8, della circ. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 il quale stabilisce: “Nel caso di venir meno per qualunque causa, in corso di triennio, di un giudice onorario, il Consiglio superiore della magistratura, su segnalazione del presidente interessato ed utilizzando le graduatorie già formulate in conformità ai criteri sopra richiamati, nomina in sostituzione, per la restante parte del triennio, l’aspirante che meglio risponde all’esigenza di appropriata distribuzione delle competenze professionali”;

– considerato che le domande degli aspiranti LIVOLSI Cristian, MOI Andrea e ONNIS Andrea non possono essere prese in considerazione in quanto i predetti aspiranti sono stati nominati in altra sede;

– preso atto che l’aspirante FRAU Costanzo con nota in data 16 novembre 2016 ha rinunciato alla nomina a giudice onorario minorile nella sede in esame;

– considerato che gli aspiranti CILIO Maria Grazia e DAMASCO Paolo vantano un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;

– rilevato che non vi sono ulteriori aspiranti (uomo) valutabili tra quelli inseriti nel prospetto riassuntivo “Elenco dei giudici onorari minorili proposti per la nomina in caso di cessazione, decadenza o revoca dall’incarico…” predisposto dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Cagliari;

d e l i b e r a

a) di nominare giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CAGLIARI, per il triennio 2017-2019, i seguenti aspiranti:CILIO Maria Grazia;DAMASCO Paolo;b) di richiedere al Presidente del Tribunale per i minorenni di Cagliari di voler comunicare, al fine della copertura del posto rimasto vacante di giudice onorario minorile, il nominativo dell’aspirante (uomo) che meglio risponde alle esigenze di appropriata distribuzione delle competenze professionali nel quadro dell’organico complessivo tenendo peraltro conto della necessità di garantire l’opportuno pluralismo delle competenze specialistiche.»

 

 

     4) – 59/CV/2016 – Nomina e conferma dei consiglieri onorari minorili della Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in SASSARI, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere CLIVIO)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 19 ottobre 2016 si è provveduto alla nomina e conferma dei consiglieri onorari minorili della Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in Sassari, riservando la decisione in ordine alla copertura di un posto di consigliere onorario minorile all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

– vista la nota in data 17 ottobre 2016 del Presidente della Corte di Appello di Cagliari in Sassari con cui si trasmette il parere formulato in data 13 ottobre 2016 dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di consigliere onorario minorile;

– rilevato che la suddetta istruttoria risulta esaurita e, pertanto, si può procedere all’esame delle domande di nomina dei consiglieri onorari minorili della Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in Sassari;

– visti gli artt. 4 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);

– visti gli artt. 2, 5 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;

– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;

– viste le proposte formulate dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di consigliere onorario minorile della Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in Sassari per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle sedute tenutesi in data 5, 18 febbraio 2016 e 13 ottobre 2016 e riportate nei prospetti riassuntivi “proposti per la conferma” e “proposti per la nomina”;

– visto il parere formulato in data 30 maggio 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari;

– rilevato che la domanda dell’aspirante LODI Ernesto non può essere presa in considerazione in quanto il predetto aspirante è già stato nominato giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Sassari;

– considerato che la candidata NIEDDU Laura vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire maggiore rispetto agli altri candidati;

d e l i b e r a

di nominare consigliere onorario della Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in SASSARI, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:

NIEDDU Laura.»

 

 

     5) – 67/CV/2016 – Nomina e conferma degli esperti del Tribunale di sorveglianza di SASSARI, per il triennio 2017-2019, ai sensi della circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere CLIVIO)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 5 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma e nomina degli esperti del Tribunale di Sorveglianza di Sassari, per il triennio 2017-2019, riservando la decisione in ordine alla copertura di un posto di esperto di sorveglianza all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

– vista la nota in data 17 novembre 2016 del Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari con cui si trasmette il verbale della riunione della Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Sassari tenutasi nella medesima data;

– rilevato che la suddetta istruttoria risulta esperita e, pertanto, si può procedere all’esame delle domande di nomina degli esperti del Tribunale di Sorveglianza di Sassari per la copertura del posto di esperto di sorveglianza rimasto vacante;

– visto l’art. 70 della legge 26 luglio 1975, n. 354, relativo alle “Funzioni e provvedimenti del Tribunale di sorveglianza”;

– visto l’art. 80, comma 4, della citata legge n. 354 del 26 luglio 1975;

– vista la Circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015, e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma degli esperti dei Tribunali di sorveglianza per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Sassari, per il triennio 2017-2019, di cui al verbale della riunione tenutasi in data 8 febbraio 2016;

– visto il parere formulato in data 30 maggio 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari;

– considerato che l’aspirante BRANCA Gian Pietro vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;

d e l i b e r a

di nominare esperto del Tribunale di Sorveglianza di SASSARI, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:

BRANCA Gian Pietro.»

 

 

     6) – 765/GP/2015 – Copertura di n. 102 posti presso la sede di ROMA, di cui alla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 29 luglio 2015 (prot. n. 15088/2015 del 30 luglio 2015), modificata con delibera del 9 settembre 2015 (prot. n. 16090/2015 del 10 settembre 2015), concernente la pubblicazione dei posti vacanti per i trasferimenti dei giudici di pace in servizio.

(relatore Consigliere ZANETTIN)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

Premesso che con delibere del 22 dicembre 2015, 17 febbraio e 6 aprile 2016 si è provveduto in merito alla procedura in oggetto, relativa alla copertura di n. 102 posti presso la sede di ROMA, di cui alla delibera del 29 luglio 2015 (modificata con successiva delibera del 9 settembre 2015), concernente la pubblicazione dei posti vacanti per i trasferimenti dei giudici di pace in servizio, disponendosi altresì il differimento dell’esame della domanda presentata, fra gli altri, dal giudice di pace dott. Francesco Antonio PINTO all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

Rilevato che l’istruttoria è stata esaurita e pertanto può procedersi alla valutazione della suddetta domanda;

Visto l’art. 10-ter della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni;

Visto il Capo VII della circolare consiliare sui giudici di pace Prot. P-15880/2002 del 1° agosto 2002, e successive modificazioni e integrazioni, in tema di trasferimenti;

Viste le disposizioni sui criteri di valutazione delle domande di trasferimento presentate, riportate nelle citate delibere del 29 luglio 2015 e del 9 settembre 2015;

Esaminata, quindi, la domanda di trasferimento presentata dal giudice di pace dott. Francesco Antonio PINTO, in servizio nella sede di Montalto Uffugo (circondario di Cosenza);

Considerato che il predetto giudice di pace risulta legittimato a proporre istanza di trasferimento ed ha prodotto dichiarazione secondo cui il trasferimento presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma non darà luogo ad alcuna delle situazioni di incompatibilità previste dalla legge;

Ritenuto, pertanto, che la domanda di trasferimento del suindicato giudice di pace può trovare accoglimento;

Vista la nota pervenuta in data 8 novembre 2016 con cui il dott. Francesco Antonio PINTO chiede che il Consiglio Superiore della Magistratura si pronunci sulla domanda di trasferimento presentata nell’ambito della procedura in oggetto;

d e l i b e r a

il trasferimento del dott. Francesco Antonio PINTO, giudice di pace nella sede di Montalto Uffugo (circondario di Cosenza), all’Ufficio del Giudice di Pace di ROMA.»

 

 

Omissis

 

     10) – 10/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di ANCONA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere BALDUZZI)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 5 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma e nomina dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Ancona;

– vista la nota pervenuta in data 17 ottobre 2016 il Presidente del Tribunale per i minorenni di Ancona con la quale, preso atto della rinuncia all’incarico di giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona del dott. Christian PEPI pervenuta in data 12 ottobre 2016, si chiede “ai sensi dell’art. 6 punto 8 della circolare del C.S.M. P-19415/2005 del 26 ottobre 2015, che il giudice onorario dimissionario venga sostituito dal dott. MARCO DE CAROLIS collocato al n. 14 della graduatoria citata.”;

– visti gli artt. 4, 49 e 50 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);

– visti gli artt. 2 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;

– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Palermo per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle riunioni tenute in data 25 gennaio, 2, 3, 4, 6, 9, 11, 15, 16, 29 febbraio e 11 agosto 2016;

– visto il parere formulato in data 16 marzo 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Ancona;

– visto l’art. 6, punto 8, della circ. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 il quale stabilisce che “Nel caso di venir meno per qualunque causa, in corso di triennio, di un giudice onorario, il Consiglio superiore della magistratura, su segnalazione del presidente interessato ed utilizzando le graduatorie già formulate in conformità ai criteri sopra richiamati, nomina in sostituzione, per la restante parte del triennio, l’aspirante che meglio risponde all’esigenza di appropriata distribuzione delle competenze professionali”;

– vista la delibera del 5 ottobre 2016, relativa alla conferma e nomina dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Ancona per il triennio 2017-2019, con la quale è stato disposto che il candidato DE CAROLIS Marco, che sta espletando il secondo triennio, non può essere confermato nell’incarico “ai sensi dell’art. 3, punto 2, lettera b), del bando di concorso allegato alla citata circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015, in conformità e per le motivazioni espresse dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Ancona (allegato 2 al verbale del 29 febbraio 2016) e condivise dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Ancona in data 16 marzo 2016, che qui si intendono  integralmente riportate”;

– ritenuto di condividere le ragioni specifiche addotte dal Presidente del Tribunale per i minorenni di Ancona contenute nella predetta nota del 17 ottobre 2016 e conseguentemente di confermare, per il triennio 2017-2019, il candidato DE CAROLIS Marco nell’incarico di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Ancona atteso che, se correttamente nella prima fase della presente procedura di selezione il predetto candidato non veniva confermato nell’incarico svolto poiché nella valutazione comparativa con i nuovi aspiranti veniva collocato in posizione poziore rispetto ai nuovi aspiranti che venivano nominati, con il verificarsi di un posto vacante nell’organico dei giudici onorari minorili la posizione del predetto aspirante assume una collocazione tale in graduatoria che consente di riesaminare la citata delibera assunta in data 5 ottobre 2016 nella parte in cui si disponeva la non conferma del predetto giudice onorario minorile nell’incarico svolto;

– ritenuto, pertanto, che il candidato alla conferma DE CAROLIS Marco, ai sensi dell’art. 3, punto 2, lettera b), del bando di concorso allegato alla circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015, vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;

d e l i b e r a

di confermare giudice onorario del Tribunale per i minorenni di ANCONA, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:

DE CAROLIS Marco, previa revoca della delibera consiliare del 5 ottobre 2016 nella parte in cui quest’ultima disponeva la non conferma dello stesso nell’incarico in questione.»

 

Omissis

 

     12) – 3/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di BOLOGNA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere MORGIGNI)

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 5 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma e nomina dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Bologna;

– vista la nota in data 24 ottobre 2016 del Presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna con la quale si trasmette la richiesta di cessazione del dott. Alessandro NEROZZI dall’incarico di giudice onorario presso il medesimo Tribunale per i minorenni a far data dal 1° ottobre 2016 e contestualmente si chiede di voler provvedere, ai sensi dell’art. 6, comma 8, della circolare del Consiglio Superiore della Magistratura P-19415/2005 del 26 ottobre 2015, “alla nomina in sua sostituzione del primo nominato quale riserva […]” ;

– visti gli artt. 4, 49 e 50 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);

– visti gli artt. 2 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;

– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Bologna per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle riunioni tenute in data 11 aprile, 3 maggio e 9 giugno 2016;

– visto il parere formulato in data 11 luglio 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bologna;

– visto l’art. 6, punto 8, della circolare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015 il quale stabilisce che “Nel caso di venir meno per qualunque causa, in corso di triennio, di un giudice onorario, il Consiglio superiore della magistratura, su segnalazione del presidente interessato ed utilizzando le graduatorie già formulate in conformità ai criteri sopra richiamati, nomina in sostituzione, per la restante parte del triennio, l’aspirante che meglio risponde all’esigenza di appropriata distribuzione delle competenze professionali”;

– considerato che l’aspirante RONDANINI Luciano vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;

d e l i b e r a

di nominare giudice onorario del Tribunale per i minorenni di BOLOGNA, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:

RONDANINI Luciano.»

 

 

     13) – 7/CV/2016 – Nomina e conferma degli esperti del Tribunale di Sorveglianza di TRIESTE, per il triennio 2017-2019, ai sensi della circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere MORGIGNI)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 5 ottobre 2016 si è provveduto alla conferma e nomina degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Trieste, per il triennio 2017-2019, riservando la decisione in ordine alla copertura di due posti di esperto di sorveglianza all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

– vista la nota in data 26 ottobre 2016 del Presidente della Corte di Appello di Trieste con cui si trasmette il parere formulato in data 19 ottobre 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste nonché il verbale della riunione della Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Trieste tenutasi in data 20 settembre 2016;

– rilevato che la suddetta istruttoria risulta esperita e, pertanto, si può procedere all’esame delle domande di conferma e nomina degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Trieste per la copertura dei due posti di esperto di sorveglianza rimasti vacanti;

– visto l’art. 70 della legge 26 luglio 1975, n. 354, relativo alle “Funzioni e provvedimenti del Tribunale di sorveglianza”;

– visto l’art. 80, comma 4, della citata legge n. 354 del 26 luglio 1975;

– vista la Circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma degli esperti dei Tribunali di sorveglianza per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Trieste, per il triennio 2017-2019, di cui ai verbali delle riunioni tenutesi in data 17 febbraio 2016 e 23 febbraio 2016;

– visto il parere formulato in data 24 marzo 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste;

– rilevato che l’aspirante SMITTI Maria, che sta espletando il quarto triennio, può essere confermata nell’incarico in quanto, nella valutazione comparativa con i nuovi aspiranti, ricorrono circostanze eccezionali dipendenti dalla peculiare competenza professionale del magistrato onorario e dei titoli extragiudiziari dallo stesso acquisiti, in conformità al parere formulato dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Trieste e condiviso dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste in data 19 ottobre 2016;

– ritenuta l’inammissibilità della domanda del candidato COMELLI Valentina, ai sensi dell’art. 4, comma 3, lettera a), del bando di concorso, avendo la predetta aspirante allegato alla domanda di nomina “richiesta di autorizzazione” ad assumere l’incarico di “giudice onorario minorile” e non il nulla osta rilasciato dalla Amministrazione di appartenenza o dal datore di lavoro allo svolgimento delle funzioni di esperto di sorveglianza, in conformità al parere formulato dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Trieste e condiviso dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trieste in data 19 ottobre 2016;

– considerato, infine, che l’aspirante FATUR Sabrina vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire maggiore  rispetto agli altri candidati;

d e l i b e r a

a) di confermare esperto del Tribunale di sorveglianza di TRIESTE, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:SMITTI Maria;b) di nominare esperto del Tribunale di sorveglianza di TRIESTE, per il triennio 2017-2019, il seguente aspirante:FATUR Sabrina.»

 

 

     14) – 48/CV/2016 – Nomina e conferma degli esperti del Tribunale di sorveglianza di FIRENZE, per il triennio 2017-2019, ai sensi della circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere MORGIGNI)

 

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

 

«Il Consiglio,

– premesso che con delibera del 19 ottobre 2016 si è provveduto alla nomina e conferma degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Firenze, riservando la decisione in ordine alla copertura di cinque posti di esperto di sorveglianza all’esito dell’attività istruttoria disposta dalla competente Commissione consiliare;

– vista la nota pervenuta in data 4 novembre 2016 del Presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze con cui si trasmette il parere formulato in data 26 ottobre 2016 dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto di sorveglianza;

– rilevato che la suddetta istruttoria risulta esperita e, pertanto, si può procedere all’esame delle domande di nomina degli esperti del Tribunale di sorveglianza di Firenze per la copertura dei cinque posti di esperto rimasti vacanti;

– visto l’art. 70 della legge 26 luglio 1975, n. 354, relativo alle “Funzioni e provvedimenti del Tribunale di sorveglianza”;

– visto l’art. 80, comma 4, della citata legge n. 354 del 26 luglio 1975;

– vista la Circolare consiliare prot. P-19453/2015 del 26 ottobre 2015 e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma degli esperti dei Tribunali di sorveglianza per il triennio 2017-2019;

– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di esperto del Tribunale di sorveglianza di Firenze, per il triennio 2017-2019, di cui al verbale delle riunioni tenutesi in data 25 febbraio 2016 e 26 ottobre 2016;

– visto il parere formulato in data 19 maggio 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Firenze;

– considerato che i candidati BONGINI Elisa, FORTINI Paola, MANFREDI Rosa, BABBINI Silvia e BALDINI Simona vantano un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire maggiore rispetto agli altri candidati;

d e l i b e r a

di nominare esperto del Tribunale di sorveglianza di FIRENZE, per il triennio 2017-2019, i seguenti aspiranti:

BONGINI Elisa;FORTINI Paola;MANFREDI Rosa;BABBINI Silvia;BALDINI Simona.»

 

Estratto Ottava Commissione del 7 dicembre 2016

Download (PDF, 290KB)

Delibera ottava commissione 23 settembre 2016

Download (PDF, 263KB)

 

DELIBERA Ottava commissione  C.S.M. 16.11.2016

Download (PDF, 372KB)

 

 

Today


Click

Unione Nazionale Italiana Magistrati Onorari